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	<title>Viaggio intorno al mondo</title>
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	<description>Si viaggiare!</description>
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		<title>L&#8217;arcipelago finlandese di Kotka</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 09:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un viaggio in un paese scandinavo è l’ideale per ammirare la natura selvaggia, godersi momenti di totale solitudine e scoprire un mondo rimasto ancora fedele alle tradizioni del passato. Nel sud della penisola scandinava, l’arcipelago delle isole Kotka incarna in &#8230; <a href="http://www.sifet.it/europa/larcipelago-finlandese-di-kotka/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-63" title="L'arcipelago finlandese di Kotka" src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/05/Le-bellezze-finlandesi-300x200.jpg" alt="L'arcipelago di Kokta in Finlandia" width="300" height="200" /><strong>Un viaggio in un paese scandinavo è l’ideale per ammirare la natura selvaggia, godersi momenti di totale solitudine e scoprire un mondo rimasto ancora fedele alle tradizioni del passato. Nel sud della penisola scandinava, l’arcipelago delle isole Kotka incarna in sé l’essenza della Finlandia.</strong></p>
<h2>Kotka e le sue isole</h2>
<p>La città di Kotka si trova nella regione del Kymenlaakso, nella Finlandia meridionale, ed è costruita sulle rive del mar Baltico. Il porto di Kotka è, attualmente, uno dei più importanti della Finlandia dal momento che consente i collegamenti commerciali tra il paese scandinavo e la Russia. Di fronte alla città si trova un arcipelago di isole che ne porta il nome, le isole Kotka appunto, numerose e di piccole dimensioni. Sulla più famosa delle isole dell’arcipelago, Varissaari, si trovano i resti di un forte costruito intorno alla metà del XIII secolo dai conquistatori russi. La costruzione, il cui nome è Fort Elisabeth, fu spettatrice di una sanguinosa battaglia navale combattuta fra russi e svedesi per il dominio della regione. Dopo questi trascorsi violenti, il forte venne definitivamente abbandonato sul finire dell’Ottocento. Per raggiungere Varissaari è sufficiente imbarcarsi in uno dei traghetti che regolarmente la collegano il molo di Sapokka (Kotka); la traversata dura una decina di minuti circa. Altre apprezzate isole dell’arcipelago sono le tranquille Haapasaari e Kaunissaari, anch’esse collegate a Kotka da un servizio di traghetti.</p>
<h2>Un viaggio in libertà in Finlandia</h2>
<p>La <a title="L'arcipelago finlandese di Kofka" href="http://www.visitfinland.com/it_IT/web/guest/finland-guide/home" target= "_blank">Finlandia </a>è una destinazione turistica adatta a chi ha spirito d’avventura e non è alla ricerca delle comodità a tutti i costi: essendo scarsamente abitata, è indispensabile potersi spostare con un mezzo di trasporto proprio. Giungendo dall’Italia con un volo aereo, la maggior parte dei turisti ricorre al noleggio auto Finlandia che, a tutti gli effetti, rappresenta la soluzione ideale per una vacanza on the road nel paese scandinavo. <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Finlandia/Autonoleggio-Finlandia.aspx" target="_blank"> Col noleggio di un auto in Finlandia è</a> possibile muoversi sul territorio in piena libertà, scegliendo di volta in volta i percorsi e le destinazioni più opportune. Per il noleggio auto Finlandia è possibile rivolgersi alle agenzie che si trovano presso gli aeroporti e nelle grandi città, preferibilmente prenotando in anticipo via internet.</p>
<p>Foto: Nici Heuke &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Roma: Caput Mundi</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 14:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiamata una volta &#8220;Caput Mundi&#8221; per la sua potenza economica, militare e finanziaria, che per secoli ha dominato su tutto il mondo conosciuto, oggi la capitale d&#8217;Italia è protagonista nella scena mondiale per altri fattori, non meno importanti. Il turismo &#8230; <a href="http://www.sifet.it/europa/italia/roma-caput-mundi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-35" title="Roma: Caput Mundi" src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/02/Colosseo-300x225.jpg" alt="La Capitale d'Italia" width="300" height="225" /><strong>Chiamata una volta &#8220;Caput Mundi&#8221; per la sua potenza economica, militare e finanziaria, che per secoli ha dominato su tutto il mondo conosciuto, oggi la capitale d&#8217;Italia è protagonista nella scena mondiale per altri fattori, non meno importanti.</strong></p>
<h2>Il turismo nella capitale</h2>
<p>Probabilmente capitale mondiale del turismo internazionale con tutte le sue boutique di lusso e<a title="Roma: Caput Mundi" href="http://www.hotel.info/it/roma/hotels-50774/"> hotel Roma</a> si ritaglia un posto di alto lignaggio tra le capitali mondiali. Ciò che rende questa città semplicemente unica al mondo è la miscela esplosiva di stili e vite che si sovrappongono tra di loro. Roma è la capitale del cattolicesimo mondiale, ma allo stesso tempo è la culla dell&#8217;impero romano con tutti i suoi resti di monumenti dedicati a divinità pagane. A queste due miscele esplosive va aggiunta la componente moderna. Roma è una città viva, vivace e ricca di vita. Ogni sera centinaia di giovani affollano le sue stradine in cerca di compagnia. Roma è la città dei pub, delle birrerie e di Cine-città luogo di culto del cinema italiano, la &#8220;Hollywood de noi artri&#8221;.</p>
<h2>La Roma da non perdere</h2>
<p>A nostro avviso una delle cose più difficili da fare a Roma è cercare di stabilire un itinerario di viaggio. E&#8217; difficile per diversi motivi, da dove partire? Ci sono così tanti luoghi belli e imperdibili da visitare, che provare a stabilire un itinerario diventa veramente una cosa quasi impossibile.<br />
Per facilitarvi la scelta vi consigliamo alcuni luoghi che per noi sono dei must, che ogni visitatore, che si trovi a passare da Roma, non può non vistare: i fori imperiali, il Colosseo, Piazza Navona, Piazza di Spagna e il Gianicolo. I fori imperiali rappresentano l&#8217;ultimo tocco di romanità presente sulla terra. Nel cuore di Roma a due passi dai centri abitati emergono in tutta la loro maestosità, luogo di culto imperdibile sono sicuramente le terme di Caracalla, sito che ogni hanno ospita milioni di visitatori. Il Colosseo non ha bisogno di presentazioni, probabilmente stiamo parlando del reperto storico più importante del mondo. Li un giorno si sfidavano i gladiatori fino all&#8217;ultimo sangue per la gioia dei ricchi patrizi romani. Invece Piazza Navona, Piazza di Spagna e il Gianicolo rappresentano il cuore della Roma moderna, quella città che trasuda voglia di vivere e questi luoghi ne sono l&#8217;esemplificazione massima.</p>
<p>Foto: TaoTina &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La penisola dello Yucatan e il Messico</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 20:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo Yucatan è uno stato della repubblica federale messicana situato nell’omonima penisola e noto per i siti archeologici con le imponenti costruzioni lasciate dall’antico popolo dei Maya, nella stessa regione si trova anche Cancun con le sue famosissime spiagge. La &#8230; <a href="http://www.sifet.it/america/la-penisola-dello-yucatan-e-il-messico/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-29" title="La penisola dello Yucatan e il Messico " src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/02/Piramidi-300x200.jpg" alt="Le Piramidi del Messico" width="300" height="200" /><strong>Lo Yucatan è uno stato della repubblica federale messicana situato nell’omonima penisola e noto per i siti archeologici con le imponenti costruzioni lasciate dall’antico popolo dei Maya, nella stessa regione si trova anche Cancun con le sue famosissime spiagge.</strong></p>
<h2>La terra dei Maya</h2>
<p>La penisola di Yucatan fu la terra degli antichi Maya ma ancora oggi risiedono in Messico popolazioni la cui lingua e tradizioni discendono direttamente da quegli antenati. Le ricerche sui Maya fanno parte del più vasto campo degli studi di archeologia precolombiana e ruotano attorno all’analisi degli edifici e dei manufatti, tutti preziosissimi reperti storici sulla base dei quali si tentano di ricostruire stralci di vita passata di questo popolo misterioso. I siti archeologici sono particolarmente suggestivi in quanto gli imponenti templi sono immersi in una natura lussureggiante, inoltre sono molto lontani dalle città moderne e così isolati rendono perfettamente l’idea di un mondo diverso e antico. Il sito archeologico più famoso è quello di Chichen Itza, seguono Uxmal ed Ek Balam, ma questi sono solo alcuni dei numerosi luoghi visitabili sia nello Yucatan che nelle regioni limitrofe. Chichen Itza presenta una serie di impressionanti costruzioni di stampo religioso e il sito, per la sua grande rilevanza storica e artistica, fa parte del patrimonio dell’umanità ed è considerato come una delle sette meraviglie del mondo moderno. L’edificio più rappresentativo è la piramide di Kukhulkan, dedicata al culto della divinità del serpente piumato Quetzalcoatl, venerato anche da altre popolazioni antiche del centro America.</p>
<h2>Il fascino dei Maya e del Golfo del Messico</h2>
<p>I siti archeologici attirano ogni anno migliaia di visitatori ma oltre alle rovine Maya, la penisola di Yucatan offre ai turisti panorami naturali e splendide spiagge sul Golfo del Messico. Cancun, ad esempio, è una delle località di vacanze balneari più amate e conosciute nel mondo: al solo pronunciarne il nome chiunque non può fare a meno di pensare alle spiagge bianche e a un mare cristallino. Ma questa è solo un’immagine recente costruita a partire dagli anni ’70, cioè da quando l’isola di Cancun è stata bonificata e resa agibile al turismo tramite la costruzione di alcune infrastrutture, fino a diventare negli ultimi anni sinonimo di paradiso tropicale. A Cancun ci sono numerosi alberghi e villaggi turistici che offrono soggiorni per tutte le tasche ed è anche questo sistema che ha fatto la fortuna dell’isola, inoltre la vicinanza con i succitati siti archeologici fornisce uno spunto in più per poter arricchire la propria vacanza ai caraibi con una gita estemporanea fra i monumenti di un’antica civiltà decaduta, tutto attorno si stagliano chilometri di giungla. In città vi è anche un aeroporto internazionale che serve tutta la zona turistica, sia delle spiagge che dei siti archeologici. Tra l’altro anche la giungla è visitabile con l’ausilio di guide ben preparate, pertanto non mancano i punti di interesse sia per gli amanti del relax che per gli avventurieri o i semplici curiosi; una volta giunti in Messico c’è solo l’imbarazzo della scelta riguardo gli itinerari.</p>
<p>Foto: renisa &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Hangzhou in Cina</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 20:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Situata nella regione del Zhejiang, sul versate sud-orientale della Cina, Hangzhou è una città affascinante le cui vestigia imperiali si fondono con la sua parte più moderna conferendo al suo paesaggio un aspetto unico, come raramente se ne possono ammirare &#8230; <a href="http://www.sifet.it/asia/hangzhou-in-cina/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/02/Cina-300x225.jpg" alt="Versante sud orientale della Cina" title="Hangzhou in Cina" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>Situata nella regione del Zhejiang, sul versate sud-orientale della Cina, Hangzhou è una città affascinante le cui vestigia imperiali si fondono con la sua parte più moderna conferendo al suo paesaggio un aspetto unico, come raramente se ne possono ammirare altrove.</strong></p>
<h2>Hangzhou capitale della Cina</h2>
<p>Hangzhou è stata capitale della Cina nel 10° secolo e ancora oggi è una città di primo piano sia a livello economico che turistico. Una delle sue aree più visitate è il lago dell&#8217;ovest, un complesso di corsi d&#8217;acqua, padiglioni e giardini riccamente decorati che furono costruiti per volontà dell&#8217;imperatore della dinastia Quing. Si tratta un esempio perfetto di quella che per secoli è stata la concezione cinese del giardino imperiale: una sorta di riproduzione in scala dell&#8217;intera Cina, dove fiumi, monti ed edifici si armonizzano gli uni negli altri come l&#8217;imperatore, figlio del cielo, si fa garante dell&#8217;armonia del suo popolo. Non si tratta di dettare l&#8217;egemonia dell&#8217;uomo sulla natura, ma una comunione con essa, in una prospettiva tipicamente orientale. Il giardino è costituito da alcuni laghetti artificiali: ci si può spostare da un&#8217;area all&#8217;altra attraverso dei ponti che conducono ai diversi padiglioni che, costruiti su un sistema di palafitte, sono posti nei loro ambienti di destinazione in modo tale da fornire la visuale migliore possibile a coloro che li visitano. Il panorama è caratterizzato dai laghi stessi, ma anche dalla vegetazione circostante, infatti tutte le piante vennero scelte secondo precisi criteri al fine di creare determinati effetti visivi a seconda della stagione, del colore dei fiori e della loro forma, con l&#8217;intento di armonizzarli insieme perfettamente. Un&#8217;altra attrattiva sono i padiglioni stessi, vere e proprie opere d&#8217;arte dell&#8217;artigianato del loro tempo; il tutto è perfettamente conservato grazie alle cure che vengono costantemente dedicate all&#8217;intero complesso naturale e architettonico.  </p>
<h2>Tra le città più famose della Cina</h2>
<p>Hangzhou si trova piuttosto a sud rispetto a Beijing (Pechino, l&#8217;attuale capitale cinese), e indicativamente a una distanza pari tra Nanjing (Nanchino) e Shanghai, ma chi ha presente anche solo un po&#8217; le distanze geografiche cinesi sa che per spostarsi da un luogo all&#8217;altro del Paese il mezzo migliore è sempre l&#8217;aereo o i treni veloci. Oltre ai giardini sul lago, Hangzhou possiede ulteriori edifici storici, come la tomba di un grande generale, chiamato Yue Fei, che nel XII secolo difese la città dall&#8217;assedio; vi sono inoltre una pagoda  e un tempio buddhisti molto antichi che però hanno subito diversi danni e ricostruzioni prima di acquisire l&#8217;aspetto che presentano oggi. All&#8217;interno del tempio sono conservate statue sacre, alcune originali, altre ricostruite sulla base delle testimonianze storiche e, non lontano dal tempio, c&#8217;è un ulteriore complesso scultoreo dedicato al Buddha. La città di Hangzhou è un esempio di come alcune località  in Cina riescano ancora a mantenere bilanciati il passato e il presente e a fare di entrambi una ricchezza, non è una cosa che accade spesso in un paese alle prese con un boom economico e industriale senza precedenti.</p>
<p>Foto: Bithja Isabel Gehrke &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Sermoneta e l’oasi di Ninfa</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 14:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non occorre andare troppo lontano da Roma per trovare alcune perle del patrimonio storico e paesaggistico italiano: meno altisonanti della capitale e di altre città più note del Bel Paese, esse sono una miriade di piccoli centri di grande valore &#8230; <a href="http://www.sifet.it/europa/italia/sermoneta-e-loasi-di-ninfa/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-19" title="Sermoneta e l’oasi di Ninfa" src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/02/Lazio-300x200.jpg" alt="Provincia di Latina" width="300" height="200" /><strong>Non occorre andare troppo lontano da Roma per trovare alcune perle del patrimonio storico e paesaggistico italiano: meno altisonanti della capitale e di altre città più note del Bel Paese, esse sono una miriade di piccoli centri di grande valore e proprio tra queste troviamo anche Sermoneta.</strong></p>
<h2>Da Roma a Sermoneta</h2>
<p>Sermoneta ha origini antiche che risalgono ai primordi di Roma e, per raggiungere la cittadina dalla capitale, si prendono ancora oggi la Via Pontina e la Via Appia. Il piccolo centro si trova in provincia di Latina ed è famoso in particolare per il castello, ma in realtà la sua storia è ben più antica, in quanto alcuni scavi degli inizi del ‘900 hanno rilevato tracce di una necropoli appartenuta ad una popolazione dell’età del ferro. La scoperta di tali reperti è di grande importanza soprattutto per via dei corredi funebri, ritrovati in alcuni casi integri e completi, elementi importantissimi per poter comprendere lo stile di vita e le usanze delle tribù laziali arcaiche. In seguito Sermoneta venne annessa a Roma e lo stesso Virgilio cita l’antico nome della città nell’Eneide. L’attrazione principale risiede però nel Castello Caetani, che conferisce al centro storico un aspetto spiccatamente medievale; si trova invece nel comune di Cisterna di Latina, non molto lontano dunque, il parco di Ninfa, appartenuto sempre alla famiglia Caetani, ma realizzato molto più di recente. Insieme, il castello e il parco, costituiscono le grandi attrattive della zona, tuttavia anche l’Abbazia di Valvisciolo ha un ruolo turistico molto importante. L’Abbazia viene visitata sia per ragioni religiose che storico-artistiche, inoltre i frati del luogo sono rinomati per alcune produzioni enogastronomiche molto pregevoli.</p>
<h2>Il medioevo a due passi da Roma</h2>
<p>La città di Roma e il Lazio in genere, non vengono spesso associati ad immagini del medioevo, un periodo storico il cui valore artistico viene poco considerato in Italia, specie perché schiacciato tra le opere monumentali dell’epoca romana e quelle più esuberanti del Rinascimento. Tuttavia vi sono località come Sermoneta e Ninfa che hanno fatto delle vestigia medievali il loro punto di forza. Per la verità il parco è una sorta di giardino all’inglese realizzato sulle rovine medievali del vecchio borgo ai primi del ‘900, per volere della famiglia Caetani, i signori di Fondi. Il risultato è un parco pieno di preziose piante e numerosi animali, integrato con gli antichi ruderi ricoperti dal muschio, attraversato da corsi d’acqua e laghetti. Il giardino ora è divenuto un bene statale e viene protetto come riserva naturale. L’atmosfera complessiva del giardino, ottenuta grazie all’interazione di tutti i suoi elementi, è quella di un luogo senza tempo, intriso di una vena romantica e decadente. Ma Ninfa è soprattutto un luogo dove gli amanti del verde e della botanica possono trovare numerose specie di piante, più di mille, tutte tenute con la massima cura. All’interno del giardino risiedono anche animali rari così, già da molti anni, il WWF si adopera per il loro benessere nel contesto più ampio del Parco di Ninfa.</p>
<p>Foto: fragolerosse &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La città di Assisi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 13:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[San Francesco]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Umbria, similmente alla Toscana, è una delle regioni più ricche di verde, storia e cultura in Italia; come molti altri piccoli borghi italiani Assisi nasconde dei veri tesori artistici e paesaggistici, per non parlare della sua tradizione culinaria. San Francesco &#8230; <a href="http://www.sifet.it/europa/italia/la-citta-di-assisi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-16" title="La città di Assisi" src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/02/Paesaggio-300x199.jpg" alt="L'Umbria" width="300" height="199" /><strong>L’Umbria, similmente alla Toscana, è una delle regioni più ricche di verde, storia e cultura in Italia; come molti altri piccoli borghi italiani Assisi nasconde dei veri tesori artistici e paesaggistici, per non parlare della sua tradizione culinaria.</strong></p>
<h2>San Francesco di Assisi</h2>
<p>La cittadina di Assisi è stata costruita sul Monte Subasio, nella campagna umbra, in provincia di Perugia. La località è molto nota nel mondo e deve la sua fama a San Francesco, uno dei personaggi più importanti per la cristianità. Assisi presenta sul proprio territorio molti monumenti che risalgono ad epoca romana e medievale ma il fulcro della sua attività turistica ruota intorno alle chiese, meta dei pellegrinaggi religiosi e degli amanti dell’arte. Gli edifici principali sono la Basilica di San Francesco e quella di Santa Chiara, i due santi che ebbero i natali in città e insieme decisero di dedicarsi alla vita monastica. La Basilica di San Francesco è unanimemente considerata un capolavoro dello stile gotico italiano, per di più impreziosita dagli affreschi di Giotto che la rendono una costruzione di straordinaria bellezza e altissimo livello storico, per questo è stata inserita nel novero dei beni artistici riconosciuti dall’Unesco. Anche lo sfondo su cui si staglia la costruzione della Basilica contribuisce a creare un’atmosfera molto suggestiva che colpisce allo stesso modo la sensibilità dei fedeli e degli amanti del bello. Un altro edificio sacro di grande valore storico, artistico e religioso è la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, che si trova nella parte bassa della cittadina, in mezzo agli edifici più recenti.</p>
<h2>Le bellezze di Assisi</h2>
<p>La campagna umbra, lussureggiante e multiforme, è un’altra delle attrattive della zona, ed è proprio grazie ad essa che sono potuti nascere molti agriturismi che ogni anno ospitano numerosi visitatori desiderosi di immergersi nel verde e di assaporare la cucina tradizionale. Per gli amanti della natura e delle passeggiate sarà probabilmente uno spunto di visita anche il Bosco di San Francesco, un parco di Assisi che dopo molti anni di abbandono è stato recentemente ripulito e aperto di nuovo al pubblico. Il recupero del bosco fa parte di un piano di valorizzazione del patrimonio paesaggistico italiano; fra i suoi viali è stato realizzato un progetto land art che mira principalmente a restituire il parco alla gente, con interventi poco invasivi e volti a tracciare un ponte tra l’epoca di San Francesco, che era solito passeggiarvi, e il giorno d’oggi. Il bosco ricopre circa 60 ettari di terreno ed è stato acquistato nel 2008 dal Fai (fondo ambiente italiano), che si è occupato di raccogliere le donazioni per il suo recupero consentendone la riapertura al pubblico. Gli interventi massicci di ripulitura e rimboschimento hanno garantito il ripristino della flora originaria, ma l’area è vasta e i lavori continuano incessantemente per poter garantire un recupero totale dell’area verde. Con un tale patrimonio storico, artistico, religioso, enogastronomico e naturale a disposizione, non meraviglia come questa cittadina umbra attragga ogni anno stuoli di visitatori da tutto il mondo.</p>
<p>Foto: starush &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Crociere sul Mar Baltico</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 13:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fiordi norvergesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Per poter ammirare da vicino lo spettacolo dei fiordi e le bellissime capitali sul mare del nord Europa, le crociere sono la risposta più immediata e suggestiva: si tratta di una serie di percorsi tra le città scandinave, la Danimarca, &#8230; <a href="http://www.sifet.it/europa/crociere-sul-mar-baltico/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10" title="Crociere sul Mar Baltico" src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/02/Crociera-300x200.jpg" alt="Tipologie di viaggio" width="300" height="200" /><strong>Per poter ammirare da vicino lo spettacolo dei fiordi e le bellissime capitali sul mare del nord Europa, le crociere sono la risposta più immediata e suggestiva: si tratta di una serie di percorsi tra le città scandinave, la Danimarca, la Russia e la Lettonia.</strong></p>
<h2>I percorsi delle crociere</h2>
<p>Per ammirare i panorami costieri norvegesi ci si può imbarcare da Dover o Southampton e poi procedere verso i fiordi, ma le crociere vere e proprie continuano in seguito all’interno del Mar Baltico e contemplano la visita di molte città. Le mete più famose sono Copenaghen, San Pietroburgo e Stoccolma. L’esperienza di un viaggio simile è molto diversa dalle solite crociere, in quanto lo scopo non è una vacanza balneare, ma la visita di luoghi naturali difficilmente raggiungibili altrimenti, oppure l’occasione per vedere alcune città da un punto di vista diverso. Da Oslo ci si può imbarcare per una visita dei fiordi fino a Capo Nord, ma il periodo in cui si effettuano questi viaggi è fortemente limitato dalle condizioni atmosferiche. I mesi migliori per visitare la Norvegia sono quelli estivi, soprattutto nel caso in cui si vogliano effettuare escursioni, ma indicativamente il periodo di riferimento è quello che va da maggio a settembre. Da Bergen, sempre in Norvegia, si possono intraprendere ulteriori viaggi via mare verso l’Islanda e la Groenlandia per poter scoprire i panorami artici più affascinanti, o addirittura ammirare l’aurora boreale. L’imponenza della natura, con le grandi estensioni marine, i ghiacci, le scogliere altissime, si mostra di fronte al visitatore attonito che ammira il panorama dalla nave. Scendendo e tornando verso il Baltico, le principali attrazioni diventano invece le città nordiche.</p>
<h2>Le crociere all’interno del Baltico</h2>
<p>Mentre le crociere intorno ai fiordi hanno un interesse prettamente naturalistico, quelle nella parte interna della penisola scandinava sono di stampo più culturale, in quanto i percorsi di visita si snodano fra le città più importanti dal punto di vista storico e artistico. Una delle prime città che si visitano è Copenhagen, la capitale danese, definita come “la Venezia” del Nord Europa per via dei canali che ne caratterizzano l’architettura cittadina, con la famosa statua della Sirenetta della fiaba di Hans Christian Andersen. Ci si può imbarcare anche da Amsterdam, cosa che potrebbe conciliare anche una breve visita nei Paesi Bassi infatti, a non più di venti minuti di treno dalla capitale olandese, si possono ammirare una serie di mulini a vento tradizionali. Procedendo all’interno del Mar Baltico le altre città che si incontrano sono Stoccolma, Helsinki, Tallin, a loro volta capitali di Svezia, Finlandia ed Estonia, porti molto importanti fin dai tempi antichi che oggi sorprendono con le loro bellezze architettoniche e i numerosi musei. San Pietroburgo è l’ultima grande tappa del tour ed una delle città più belle e interessanti: il suo centro storico è stato infatti inserito tra i beni dell’Unesco negli anni ’90 e comprende un gran numero di edifici sacri e di palazzi molto famosi, come la Cattedrale e il Palazzo d’Inverno.</p>
<p>Foto: Horst Schmidt &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Miyajima in Giappone</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 13:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Isola Miyajima]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario di Itsukushima]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di un dei luoghi più incantevoli del Giappone: Miyajima è un’isola che si trova non molto lontano da Hiroshima e famosa per il santuario di Itsukushima, i daini e i meravigliosi panorami autunnali. Una cartolina dal Giappone L’immagine &#8230; <a href="http://www.sifet.it/asia/miyajima-in-giappone/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5" title="Miyajima in Giappone" src="http://www.sifet.it/wp-content/uploads/2012/02/Giappone-300x225.jpg" alt="Isola del Giappone" width="300" height="225" /><strong>Si tratta di un dei luoghi più incantevoli del Giappone: Miyajima è un’isola che si trova non molto lontano da Hiroshima e famosa per il santuario di Itsukushima, i daini e i meravigliosi panorami autunnali.</strong></p>
<h2>Una cartolina dal Giappone</h2>
<p>L’immagine è molto nota, ma non tutti la ricollegano al suo vero contesto, chi infatti non ha mai visto l’immagine del torii (portale di ingresso dei santuari shinto, la religione autoctona del Giappone) rosso che emerge dalle acque? Si tratta di una delle attrazioni principali della piccola isola che, non molto distante dalla città di Hiroshima, nel sud del Giappone, insieme al resto del complesso templare di Itsukushima è entrato a far parte del patrimonio dell’Unesco. La caratteristica del santuario è quella di essere stato completamente costruito su una sorta di palafitte, pertanto emerge dalla riva dell’isola creando un panorama unico. Per giungere in questo luogo è necessario prendere un treno a lunga percorrenza da Tokyo o da Osaka, scendere alla stazione di Hiroshima e da lì prendere un tram fino al capolinea; una volta arrivati all’imbarco, dopo circa dieci minuti di traghetto si inizierà ad intravvedere l’isola. Miyajima è molto piccola ed è circondata da una natura lussureggiante, vi sono pochissime case nell’interno e la maggior parte degli edifici, tutti piccoli negozi radunati attorno all’attracco del traghetto, sono dedicati all’accoglienza dei numerosi turisti che ogni giorno visitano l’isola. L’animale simbolo è il daino e infatti non è strano vederne passeggiare a piccoli gruppi fra i turisti, magari in cerca di qualche galletta da sgranocchiare. Un altro dei simboli dell’isoletta è la foglia d’acero, Miyajima è infatti circondata da moltissimi di questi alberi che in autunno dipingono di splendide tonalità di rosso le loro chiome. Proprio a queste foglie rosse è stato dedicato anche un dolce tradizionale dell’isola.</p>
<h2>I templi più caratteristici in Giappone</h2>
<p>Un altro tempio molto interessante da visitare è il Toshogu di Nikko che però, rispetto a Itsukushima si trova molto più a nord, nella prefettura di Tochigi. Per giungere nella località montana di Nikko è necessario prendere il treno da Tokyo, nella stazione di Asakusa. La zona di Nikko è caratterizzata dalla presenza di terme di acqua calda, vicino alla stazione c’è un piccolo centro abitato costituito prevalentemente da alberghi, ristoranti, negozi di souvenir e alcune case private. Per giungere al tempio è necessario camminare per una mezz’ora in salita lungo la via principale, oppure prendere il bus navetta. È possibile effettuare sempre ad Asakusa il “Nikko pass”, una tessera che include nel prezzo il viaggio in treno di andata e ritorno, gli spostamenti col bus locale e l’ingresso a templi e santuari. La zona sacra di Nikko fa parte del patrimonio dell’Unesco e anche in questo caso si ammira un panorama molto suggestivo: un ponte antico ci indica l’ingresso nella zona sacra, si trova alle pendici del monte e, da questo punto in poi, lungo la strada non si incontreranno altro che templi buddhisti o santuari shinto, il tutto immerso in un bosco di altissimi pini.</p>
<p>Foto: RazvanPhotography</p>
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